Depressione post parto

Depressione post Parto, come combatterla!

In molti avranno sicuramente sentito parlare della depressione post parto; questo disturbo, in effetti, è sempre più presente nella vita della neo mamma. Dopo qualche giorno della nascita del tanto atteso neonato, può insorgere questo disturbo; i motivi ed i fattori scatenanti non sono ben definiti, se ne possono valutare differenti tipologie in base alla donna stessa.

Ma che cos’è la depressione che ci colpisce dopo il parto?

Cerchiamo di valutare bene questo tipo di disturbo, per quanto possibile ,in tutte le sue sfaccettature. La depressione post-parto, lo dice la parola stessa, è un disturbo psicologico che può insorgere nella donna, che recentemente ha affrontato un parto. Dando alla luce il suo splendido neonato, alcuni comportamenti in lei possono modificarsi e capovolgersi in negativo.

Molti motivi devono essere presi in considerazione, quali:

  • le importanti responsabilità cui viene invasa la neo mamma per la crescita del suo bebè,
  • la paura di non farcela da sola,
  • il sentirsi abbandonate senza un aiuto familiare,
  • non essere pronte per affrontare il ruolo impegnativo della mamma,
  • cambiamento dell’aspetto fisico
  • dato importante, a cui molti associano questo disturbo, è l’abbassamento ormonale che subisce inevitabilmente la donna dopo il parto.

La depressione post-parto , può insorgere in modo più o meno grave a seconda del carattere della donna, ma in qualsiasi caso le neomamme, devono rendere ben noto, che non sono assolutamente sole e dovrebbero tentare di esprimere tutte le loro emozioni positive verso il bebè che hanno dato alla luce.
In effetti, è vero che le responsabilità insorgono senza via di scampo, per tutte le neomamme, ma proprio per questo bisogna trovare lo stimolo giusto e positivo per affrontare tutto, e credetemi solo guardando negli occhi del vostro bebè riuscirete a trovare la forza per farlo.

Come prevenirla?

Per prevenire la comparsa di questo disturbo, chiaramente non ci sono rimedi precisi, ma il consiglio che si può dare a tutte le future mamme, è quello di concentrarsi sulla meravigliosa creatura che a breve daranno alla luce. Non dimentichiamoci che è l’evento più bello ed emozionante che una donna possa avere nella sua vita. Un consiglio utile in merito è quello di cominciare facendo dei semplici esercizi di ginnastica con il bambino che vi aiuteranno a migliorare il rapporto mamma-bambino. Questi esercizi fanno fatto con bambini di età compresa tra 3 e 12 mesi.

Sintomi della depressione post parto

Le neomamme , alle prese con il loro piccolo, venuto da poco al mondo, diventano spesso vittime della famosa depressione post parto. Non tutte le donne sanno di cosa si tratta realmente, né chi ne soffre ne parla apertamente per timore di sentirsi deboli. Proviamo insieme a vedere i sintomi della depressione post parto e le cure per affrontarla. Può manifestarsi nel periodo successivo al parto. La neomamma si sente sovraccaricata dalla nuova situazione in cui si trova catapultata e inizia a mostrare disturbi del suo malessere. I sintomi frequenti sono:

  • Disturbi dell’umore: la mamma tende ad avere nell’arco della giornata momenti di sconforto totale, con una maggiore tendenza al pianto, caratterizzati da un’alternanza di momenti di apparente benessere. Questo disturbo si riflette nelle relazioni sociali, in particolar modo con il partner, che può riscontrare nella propria donna una maggiore irritabilità.
  • Ansia e attacchi di panico: la madre si sente inadeguata alla situazione, spesso crede di non essere capace di gestire il suo piccolo e di adempiere al meglio alle sue esigenze. Questa problematica può indurre la neomamma a trascurare o abbandonare il proprio piccolo alle cure di altri.
  • Disturbi del sonno e dell’alimentazione: i sintomi in questo caso sono legati o all’insonnia o all’inappetenza o ai rispettivi contrari: ovvero ipersonnia e attacchi di fame con la conseguenza di grandi abbuffate di cibo. La madre solo nel sonno e nel cibo riesce a trovare sollievo.
  • Problemi nella relazione con il figlio: la mamma non entra in sintonia con il nuovo arrivato, trova difficoltà ad adeguarsi alle esigenze del piccolo e allo stesso modo non le capisce. Spesso fatica a provare sentimenti, tanto che nei casi estremi se ne estrania totalmente.
  • Disturbo ossessivo compulsivo: è il disturbo più pericoloso. Nella sua forma più lieve la madre affetta da pensieri negativi, su eventuali problemi del neonato, in modo compulsivo tenta di provvedere affinché non gli accada nulla. Nella forma grave, il disturbo ossessivo compulsivo può indurre la donna a fare pensieri sul ferire o uccidere il suo piccolo. La donna temendo che questo possa realmente accadere, evitata il contatto con il figlio in modo da non metterlo in pericolo. A volte però le donne non riescono a gestire questi pensieri, e arrivano a compiere gesti estremi.

Come curare la depressione post parto

La vera cura per la depressione post parto è il riconoscere i sintomi in tempo da poterli gestire in modo adeguato. Oltre al supporto psicologico di un medico esperto, che può aiutare la donna in questo difficile percorso di crescita e di adeguamento ad una situazione nuova, in alcuni casi è opportuno ricorrere a farmaci che agiscono sul sistema nervoso dando benefici immediati.

Se ci si rende conto, che alcuni o addirittura tutti questi sintomi facciano parte della vostra vita da neomamma, probabilmente il disturbo della depressione post-parto è già presente. In questi casi, è molto importante confidarsi con le persone care e chiedere sostegno nella gestione del neonato, in modo tale che ci si senta più sicure e forti nell’affrontare il tutto; riposare nelle ore in cui il bebé dorme ( infatti riducendo la stanchezza si vive il cambiamento con meno stress); non farsi prendere dal panico nei momenti di pianto del neonato, rimanere calme e serene cercando di capire il bisogno del vostro bebé; rimandare o limitare le visite per il neonato a quando sarete più riposate; rendete partecipe il vostro compagno della nuova vita che state percorrendo assieme al bebè e confidategli le vostre preoccupazioni e malesseri, saprà aiutarvi a superare questo momento.

La depressione post-parto, in genere, si supera dopo diversi giorni, qualche mese e nei casi più gravi anche dopo un anno. Nei casi, in cui ci si rende davvero conto di non riuscire a superare il periodo negativo anche con l’aiuto dei vostri familiari, e sentite costantemente forte ansia, paura, totale disinteresse nei confronti del neonato ,forse è il momento di rivolgersi ad uno specialista.

Quando è il padre a soffrirne

Quando si parla della depressione post parto del padre si tende a pensare ad un fatto fuori dall’ordinario: ci si aspetta infatti che sia la madre a risentire di 9 mesi di gravidanza, un parto e tutte le trasformazioni psicofisiche ad esso associate.

Studi come quello del Professor Michael Weitzman (Pediatria e Medicina Ambientale presso la N.Y. University School of Medicine) hanno evidenziato che non solo questo sia un fenomeno assai diffuso, ma che esiste anche una stretta correlazione tra questa problematica e quella dei problemi di salute dei loro figli.

Papà depressi: quali sono le cause

La depressione post parto del padre scaturisce da numerose cause: se da una parte il nascituro arriva a stravolgere, con il solo fatto di essere nato, gli orari e le abitudini di una coppia, dall’altro il mutare dello stile di vita della nostra società ha portato ad un avvicinamento dei ruoli dei genitori.

Se un tempo era la mamma ad occuparsi dell’infante e il padre a lavorare, adesso è richiesto che il papà cambi i pannolini e partecipi a tutte quelle operazioni che prima erano esclusività della donna; se l’inadeguatezza della madre è sopperita dall’intimità di un legame con il neonato che si è sviluppato nel corso dei mesi della gravidanza questo non si può dire per il maschio, che si ritrova stretto tra compiti da “mammo” e la compressione della propria autonomia.

Non meno importante è il vedere le attenzioni della donna monopolizzate dal piccolo a scapito di una vita di coppia che sembra ormai irrimediabilmente perduta.

Come aiutare un padre in crisi

Per vincere la depressione post parto del padre è necessario innanzi tutto che la madre ne sia assolutamente consapevole: colpevolizzare il compagno per la sua inadeguatezza e la mancanza di entusiasmo non farà che escluderlo maggiormente dal legame con il bambino.

E’necessario quindi appellarsi al suo aiuto in tutta una serie di faccende, magari anche di poco conto, che lo facciano sentire partecipe e che cementino l’affiatamento con l’infante.

Far si che se ne occupi perché ”la mamma non può” ne aumenterà l’autostima, lasciarlo alcuni momenti solo con il figlio lo farà sentire un vero padre e non solo un “cambiatore di pannolini”.

Un ultimo consiglio è quello di dedicare degli spazi alla vita di coppia, magari affidando il piccolo a una nonna o ad una baby sitter: ricordare al padre che è innanzi tutto il compagno di vita è forse l’arma migliore e poi, a dirla tutta, un po’di intimità non guasta mai.

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